Lunedì Dicembre 18 , 2017
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Le guide passo per passo.

pc-facile Tutti i segreti di Internet!

  • Scaricare i file torrent con Utorrent
    Utorrent è un programma che utilizza il protocollo "BitTorrent". Le caratteristiche di questo metodo di scaricamento di file condivisi sono diverse da quelle cui siamo abituati ad esempio con eMule: il file non viene prelevato da un server, ma da altri utenti che in quel momento stanno scaricando lo stesso file. BitTorrent infatti per facilitare la trasmissione del file originale lo divide in piccole parti, e l'utente che ha finito di scaricare quella parte incomincia immediatamente a condividerla con altri mentre continua a scaricare le parti mancanti. Tutto comincia con lo scaricamento di un file .torrent che contiene le informazioni codificate su ciò che volgiamo prelevare e il link particolare detto "tracker" che serve indirizzare automaticamente i vari utenti verso coloro che in quel momento stanno scaricando il file richiesto. Coloro che possiedono il file completo che ci interessa sono detti "seed" mentre coloro che scaricano i vari frammenti dal tracker sono detti "peer". Incominciamo scaricando il file dalla sezione download di pc-facile.com o dal sito ufficiale. Ci sono due possibili versioni fra cui scegliere, uno e stand-alone, cioè fnziona senza bisogno di una vera e propria installazione, mentre l'altro è il classico file di setup: io consiglio quest'ultimo, più comodo e comunque di dimensioni contenute. 1. L'installazione e sempliccissima: 2. Nelle varie schermate vi viene chiesto di decidere la cartella di destinazione dei file che scaricherete: 3. Vi viene anche chiesto se volete rendere utorrent l'applicazione predefinita per i file .torrent. Premete "Sì" (se non avete altri client torrent): 4. In questa videata potete impostare la velocità di scaricamento in base al tipo di connessione Internet che avete. Fate click su"impostazioni attuali" e confermate con "usa le impostazioni selezionate": 5. Con la funzione "cerca", si aprirà la pagina web del sito scelto dove è ubicato il file; il programma include dei motori di ricerca già impostati, ma se ne trovano facilmente altri su "Google": 6. Se vogliamo aprire il file basta doppio-cliccarlo e premere "Ok" nella finestra che appare. 7. Se invece di aprire il file lo volete salvare su disco spuntate la casella "salva". Questa è l'icona del file che apparirà nella cartella in cui deciderete di salvarlo. Bisogna prestare attenzione alle icone sulla "barra di stato": se rimane gialla per molto tempo significa che ci sono problemi con la connessione. In questo caso di deve fare click sull'icona in modo da aprire la finestra che ci permette di controllare che le porte siano indirizzate correttamente .Nel caso della foto come vedete gli utenti sono in aggiornamento e il client sta scaricando, quindi un pò di pazienza è il sombolo diventerà verde. Prima di iniziare a scaricare andiamo su Opzioni > configurazione. 8. Da qui possiamo impostare molte opzioni in base alle nostre esigenze ad esepio possiamo cambiare la cartella dove mettere i file scaricati: "Abilita la mappatura porte UPnP" mappa automaticamente le porte in entrata e in uscita richieste dal programma e dal router Per impostare al meglio la banda di upload si deve mettere un valore pari all'80% del totale a nostra disposizione. Se per esempio abbiamo una connessione ADSL a 4 megabit il valore da metter sarà 410 KB/s 9. Possiamo verificare la velocità reale della nostra connessione tramite siti appositi ma ricordando che tali test vanno fatti con tutti i programmi chiusi. Di seguito ecco mostrato un piccolo esempio: In questo caso il risultato del test in upload è espresso in Kbps, dividiamo il risultato per 8 per convertire tale valore in KBps: Seguendo l'esempio : 225/8 = 28.125 La nostra banda in upload sara' 28 KB/s Per stabilire 80%, moltiplichiamo per 0.80: 28x0.80=22.4 Il valore da inserire sarà dunque 22 Alla voce "Numero massimo di connessioni globali" il valore da scrivere dipende molto dalle risorse che abbiamo a disposizione. Lasciamo di default cosi com'è ma se noteremo rallentamenti nella macchina abbasseremo le cifre. Per "Numero massimo di peer connessi per torrent" vale lo stesso discorso. Invece per "Numero di slot di upload per torrent", che determina il numero di client contattati, di default il valore è 8 ma consigliamo di cambiarlo su 5. Il "Pianificatore" serve a programmare gli scaricamenti a certi orari o in certi giorni, ma se non lo usiamo possiamo disattivarlo. Conclusioni: nonostante il basso consumo di risorse e la facilità di installazione e di utilizzo il programma si rivela come un ottimo strumento da utilizzare per scaricare file di grosse dimensioni e per la velocità di download che riesce a raggiungere. Consiglio e mi auguro che una volta in possesso del file completo si continui a condividere lo stesso, lasciando aperto il programma e senza cancellare il file, finchè è possibile chiaramente

  • GUIDA A DeVeDe: convertire da vari formati video in DVD
    L'utente che abbandona Windows per passare a Linux, si trova inevitabilmente disorientato dal vasto mondo dell'open source, ricco di soluzioni ad ogni problema. Spesso queste soluzioni non sono altro che front end, delle interfacce grafiche, ai potenti comandi che vengono impartiti da console. Sebbene i 'puristi' ritengano che tutto passi dalla tastiera, è pur vero che è necessario per attirare nuovi utenti verso il sistema del pinguino, dargli strumenti visuali che li aiutino, almeno durante il primo approccio, a risolvere alcuni dei dilemmi più ostici. In quest'ottica arriva questa guida con il compito di guidare passo passo l'utente alla conversione dei nostri filmati dal formato .avi al fine di ottenere un'immagine .iso del DVD pronta per essere masterizzata. Utilizzeremo come distribuzione Linux Mandriva 2007.0 e come programma di conversione DeVeDe.

  • GNU/Linux e le reti con protezione WPA e WPA2
    Premessa Viste le numerose falle del protocollo WEP, ormai obsoleto, è necessario utilizzare il Wi-fi Protected Access per garantire la sicurezza alla nostra rete wireless. In sostanza esso applica un sistema di autenticazione con chiavi più robuste e un metodo di verifica dell'integrità dei messaggi trasmessi attraverso la rete. Ovviamente anche la nostra linux-box è attrezzata per il supporto a WPA e WPA2, grazie ad un software particolare wpa_supplicant. Con buona probabilità è già presente nel vostro sistema di default nella totalità delle distribuzioni, ma in caso contrario non resta che scaricarlo tramite il package manager della vostra distro. Una volta che ci siamo assicurati della sua presenza, passiamo alla configurazione e supponiamo di avere una rete con le seguenti caratteristiche: Ssid: pc-facile Protocollo: WPA-PSK Cifratura: TKIP Chiave/password: pc-facile! dhcp attivo Interfaccia scheda di rete: wlan0 Il nome dell'interfaccia di rete è wlan0 come si può notare dall'output di questo comando: gunter@guntoo ~ $ sudo iwconfig lo no wireless extensions. eth0 no wireless extensions. wmaster0 no wireless extensions. wlan0 IEEE 802.11g ESSID:"" Mode:Managed Frequency:2.462 GHz Access Point: Not-Associated Retry min limit:7 RTS thr:off Fragment thr=2346 B Encryption key:off Link Quality:0 Signal level:0 Noise level:0 Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0 Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0 Se la vostra scheda possiede un “nome” differente, bisogna ricordarsi di modificare i comandi di tutta questa guida sostituendolo, dove presente, a “wlan0”. Configurazione di wpa_supplicant Apriamo il nostro terminale preferito, nel mio caso konsole, e utilizziamo il comando wpa_passphrase che ci mette a disposizione il software wpa_supplicant per facilitare il nostro compito: gunter@guntoo ~ $ wpa_passphrase pc-facile pc-facile! network={ ssid="pc-facile" #psk="pc-facile!" psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2 } Questo comando prende in input il nome della rete (pc-facile) e la chiave (pc-facile!) e ci restituisce un output che ci servirà tra poco. Ora dobbiamo aprire, con privilegi di root o superuser (sudo), il file /etc/wpa_supplicant.conf con un qualsiasi editor di testo (gedit,kwrite,kedit,vim...): gunter@guntoo ~ $ sudo kwrite /etc/wpa_supplicant.conf Inseriamo una prima riga riga per indicare la directory dove il programma creerà un socket per la gestione dell'interfaccia: ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant La seguente riga, invece, individua il gruppo di utenti a cui è permesso il controllo, di default root. ctrl_interface_group=0 Di seguito, invece andremo a copiare ed incollare l'output del comando wpa_passphrase eseguito precedentemente: network={ ssid="pc-facile" #psk="pc-facile!" psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2 } Nella maggior parte dei casi possiamo già salvare e uscire, se, invece, abbiamo qualche problema abbiamo a disposizione molte opzioni. Un esempio di configurazione generale valida sia per WPA che per WPA2 è questa: network={ ssid="pc-facile" proto=WPA RSN key_mgmt=WPA-PSK pairwise=CCMP TKIP group=CCMP TKIP WEP104 WEP40 #psk="pc-facile!" psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2 priority=2 } Driver e avvio manuale Abbiamo già svolto una buona parte del lavoro, ora dobbiamo scegliere il driver da utilizzare. Tramite il seguente comando abbiamo una panoramica delle opzioni che possiamo passare a wpa_supplicant: gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant usage: wpa_supplicant [-BddhKLqqtuvwW] [-P<pid file>] [-g<global ctrl>] \ -i<ifname> -c<config file> [-C<ctrl>] [-D<driver>] [-p<driver_param>] \ [-b<br_ifname> [-N -i<ifname> -c<conf> [-C<ctrl>] [-D<driver>] \ [-p<driver_param>] [-b<br_ifname>] ...] drivers: wext = Linux wireless extensions (generic) hostap = Host AP driver (Intersil Prism2/2.5/3) prism54 = Prism54.org driver (Intersil Prism GT/Duette/Indigo) atmel = ATMEL AT76C5XXx (USB, PCMCIA) ndiswrapper = Linux ndiswrapper ipw = Intel ipw2100/2200 driver (old; use wext with Linux 2.6.13 or newer) wired = wpa_supplicant wired Ethernet driver options: -b = optional bridge interface name -B = run daemon in the background -c = Configuration file -C = ctrl_interface parameter (only used if -c is not) -i = interface name -d = increase debugging verbosity (-dd even more) -D = driver name -g = global ctrl_interface -K = include keys (passwords, etc.) in debug output -t = include timestamp in debug messages -h = show this help text -L = show license (GPL and BSD) -p = driver parameters -P = PID file -q = decrease debugging verbosity (-qq even less) -u = enable DBus control interface -v = show version -w = wait for interface to be added, if needed -W = wait for a control interface monitor before starting -N = start describing new interface example: wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf A questo punto abbiamo tutte le informazioni e tutti i file necessari per poter finalmente connetterci alla nostra rete, ecco quindi il comando, di cui abbiamo un esempio alla fine dell'output precedente, per i rispettivi driver: gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dhostap -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dprism54 -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Datmel -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dndiswrapper -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B Ora non ci resta che farci assegnare tramite dhcp un indirizzo IP valido, dunque: sudo dhcpcd wlan0 Lanciare il servizio in avvio e programmi Praticamente la maggioranza di noi è abituata a windows che, una volta memorizzate alcune reti preferite, rende la connessione ad esse automatica. Per la nostra linux box abbiamo due possibilità modificare alcuni file che vengono letti in avvio oppure affidarsi a sofware esterni. Nel primo caso, prendendo in esame la distribuzione ubuntu, sarà necessario modificare il file /etc/network/interfaces, appriamo quindi il terminale e digitiamo: gunter@guntoo ~ $ sudo gedit /etc/network/interfaces e inseriamo le seguenti righe: auto wlan0 iface wlan0 inet dhcp wireless-essid pc-facile wireless-mode managed wpa-driver wext wpa-conf /etc/wpa_supplicant.conf post-up wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B Nell'ultima riga dovrete inserire dopo post-up il comando visto in precedenza con il driver corretto per la vostra scheda. Tra i software esterni da utilizzare posso consigliare wlassistant, wifiradar, mentre networkmanager, anche se è già incluso in molte distribuzioni, non si comporta sempre nella maniera giusta e ha ancora qualche problema con alcune schede.

  • Mettere sottotitoli a un avi - divx
    Ci siamo procurati un film in una lingua sconosciuta (es. lo abbiamo comprato all'estero o scaricato dalla rete) e ci siamo procurati i sottotitoli della traduzione. Alcuni siti su internet consentono di scaricarsi sottotitoli per decine di migliaia di film, in tantissime lingue (anche se l'italiano è più difficile da trovare, in inglese si trovano quasi tutti i film). Tra i siti più utilizzati ci sono Podnapisi, divxsubtitles, opensubtitles e rdwsubs. Se cerchiamo su internet ci sono tanti altri siti specializzati nei subs per le serie di telefilm e cartoon più popolari. Molto spesso i sottotitoli non andranno in sincrono con il nostro film, sia perchè hanno un framerate differente o una durata diversa. Il primo (e più importante) software necessario per lavorare sulla sincronizzazione e altro è Subtitle workshop. Ma veniamo ai vari casi che ci interessano. Sottotitoli esterni: Se vogliamo vedere il film con il pc o il nostro lettore da tavola supporta i sottotitoli, una volta che ci siamo procurati il file testo, dobbiamo risincronizzarlo con il film. Si usa Subtitle workshop. Carichiamo il film e i sottotitoli, ci portiamo all'inizio del primo parlato nel film ed evidenziamo il primo sottotitolo corrispondente, click sul tasto s (add video sync) http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub1.jpg poi add video media, spunto su extrapolate, poi adjust. Dopo ciò click sul tasto Mark first sync point http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub2.gif. Infine andiamo all'inizio dell'ultimo parlato nel film e selezioniamo l'ultimo riga di sottotitoli corrispondente. Click su mark as last sync point http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub3.gif e nella finestra che appare su ok. Finito! Il 90% delle volte automaticamente risincronizza i sottotitoli con il film. Non resta che salvare i sottotitoli nel formato voluto e compatibile con il lettore. Prima di salvarli, a volte è utile l'opzione di subwork, dalla voce tools\information and errors fare un fix errors che corregge gli errori nel file (a volte bisogna operare manualmente). Per i sottotitoli più difficili da sincronizzare, è utile perciò appena caricati, cambiarne i due fps fin dall'inizio, facendo delle prove (anche cambiando di pochi decimali) finchè la lunghezza del film non è simile a quella dei sottotitoli. http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub7.jpg. Poi li salviamo, ricarchiamo e ri-sincronizziamo con il procedimento come sopra. Per vedere il film con i sottotitoli esterni sul pc, dobbiamo aver già installato i codec necessari, Guida sui codec ed utilizzare players che consentono la visualizzazione Video Lan - VLC o bsplayer (che spesso abbiamo nel pacchetto dei codec). Se nominiamo il file sottotitoli con lo stesso nome esatto del film, con questi player vengono caricati automaticamente, altrimenti li carichiamo dall'opzione sottotitoli dei players (dove possiamo anche modificarne colore e caratteri). Subtitle workshop può sincronizzare anche con i mpeg o i vob, ma non è argomento di questa guida. Solo un accenno, anche perchè spesso i lettori da tavola consentono di caricare sottotitoli solo per gli avi.

  • Come vedere la tv via satellite sul computer
    Tutto quello che ci serve è una scheda sat (o un modem sat) e una parabola. Ed abbiamo trasformato il nostro pc in un ricevitore-decoder-registratore per vedere e registrare tantissimi programmi via sat. La scheda sat: ormai sono in vendita ad un prezzo contenuto. La più comune è la skystar2. Nuova costa sui 50€, ma si può trovare anche usata su ebay a meno di 20€ e anche a prezzi inferiori. http://www.pc-facile.com/images/tutorials/schedasat.jpg La parabola: anche qui ci sono vari prezzi, in ogni caso non costa molto, anche perchè è un semplice pezzo di alluminio con un illuminatore. Viene puntata fissa verso un satellite (tra i tanti che ci sono, i migliori sono Hotbird ed Astra). Può anche essere motorizzata, avere cioè un piccolo motorino che la orienta e sposta verso satelliti differenti. Montarla non è complicato. Più complicato è orientarla con precisione verso il satellite voluto. E' una questione di piccolissimi spostamenti: se siete fortunati, magari azzeccate subito la giusta posizione, altrimenti potreste impiegarvi anche una mezza giornata. Consiglio di vedere come sono orientate le parabole dei vicini, se possibile prenderne l'esatta inclinazione, altrimenti o con pazienza e fortuna sintonizzate il decoder su un canale e muovete la parabola leggermente, finchè non appare la visione. Altrimenti occorre un tecnico. Su internet ci sono istruzioni su come montare una parabola e anche attrezzi che ne aiutano l'orientamento. I programmi: una volta montato tutto, sono necessari i giusti driver della scheda-pci-Sat: i più usati sono i technistar. Di solito sono forniti con il cd della scheda sat. Poi serve un programma che permetta di vedere e registrare i vari canali. Premetto che ci sono tantissimi canali (tra criptati, free to air e radio sono circa 3.000 canali per satellite), tutti i canali hanno una visione sempre perfetta (essendo digitale, non ci sono le interferenze che ha una comune antenna coassiale). Inoltre con un lettore di card (detto smartmouse, anche questo costa sui 15 euro) è possibile inserire le smart-card del vostro abbonamento per i canali criptati a pagamento (es. Sky). http://www.pc-facile.com/images/tutorials/smart.jpg Tra i programmi più usati per vedere e registrare le tv-sat, ne voglio menzionare due. Progdvb è il leader del mercato. E' facile da usare e sono stati scritti molti plugin con gli usi più svariati e, soprattutto, è completamente gratuito. Si comincia con fare la scansione del\dei satelliti (impiega 10 minuti). L'uso è intuitivo: si clicca sul canale che si vuole vedere e con il tasto "registra" salviamo il programma in qualità digitale (mpeg2). Consente la programmazione, anche settimanale o mensile (come un comune videoregistratore) per registrare programmi futuri. http://www.pc-facile.com/images/tutorials/progdvb.jpg E' possibile anche registrare doppio audio e sottotitoli (per i canali che li trasmettono), benchè sia procedura più complicata rispetto a skyview. Ha meno personalizzazioni rispetto ai concorrenti, tra i quali va ricordato skyview. Sia progdvb che skyview sono sviluppati nell'europa dell'est (mi sembra che uno sia russo e l'altro polacco). Grazie a ciò sono entrambi free e si sono conquistati la leadership del mercato (sono usati in tutto il mondo). L'uso di Skyview è simile a quello di progdvb, solo che skyview ha più opzioni, è più facile registrare il multi-PID (doppio audio, sottotitoli, trama dei film, in formato T.S. simile al mpeg) e modificare l'aspetto del video o il filtro di luminosità-contasto, etc. Consente anche la registrazione direttamente in formato divx, ma è imperfetta ed è preferibile convertire il video in un secondo momento.

  • Creare un CD d'installazione con Windows XP e SP2
    Nota: questo procedimento è stato provato con un CD di Windows XP e il Service Pack 2. È però probabile che lo stesso procedimento funzioni anche con il Service Pack 1 e con altre versioni di Windows. Introduzione Mi sono trovato più di una volta con il CD d'installazione di Windows originale senza l'ultimo service pack. Ogni volta che dovevo reinstallare Windows mi toccava quindi reinstallare il sistema operativo e il service pack separatamente. Il seguente procedimento vi permetterà di integrare il Service Pack 2 con Windows XP e creare un CD d'installazione. Copiare i file 1. Copiate i file dal CD di Windows XP sul vostro disco fisso. Per comodità diciamo che abbiate spazio sul disco D: e che i file li salviate in una cartella chiamata xpcd. Alla fine dell'operazione dovreste vedere is seguenti file nella cartella xpcd (attenzione che diverse versioni di Windows XP potrebbero avere file leggermente diversi da quelli mostrati qui). 2. Se avete il CD del Service Pack 2 inseritelo, altrimenti potete scaricarlo da qui (Microsoft potrebbe cambiare il link in futuro, ma una rapida ricerca su Google vi aiuterà a ritrovarlo). Salvate il Service Pack 2 sullo stesso drive dove avete messo i file di Windows XP - nel nostro caso salvatelo in D: 3. Rinominate il file da Windowsxp-kb835935-sp2-ita.exe a qualcosa di più comodo, ad esempio xpsp2.exe L'integrazione Questa è forse la parte più semplice. Premete Avvio -> Esegui e infine copiate la stringa qui di seguito (questo se avete rinominato i file come ho indicato prima e il drive è il D:) D:\xpsp2.exe /integrate:D:\xpcd Windows ora effettuerà l'integrazione. Alla fine, se tutto è andato bene, dovreste vedere i seguenti file nella cartella xpcd. Creare un CD d'installazione bootable Per creare il CD d'installazione avrete bisogno di un software per masterizzare. Il più popolare è Nero, ma esistono anche soluzioni free come CDBurnerXP e DeepBurner Free. Se nessuna di queste vi soddisfa potete cercare nella nostra sezione dedicata al software per masterizzazione. Avrete bisogno anche di un altro software (piccolo e gratuito) per effettuare quest'ultimo passo. Si tratta di BBIE (Bart's Boot Image Extractor) e potete scaricarlo da qui. BBIE vi serve per estrarre il boot image dal CD di Windows - un piccolo file che permette al vostro CD di partire da solo quando inserito nel lettore, detto così bootable. Una volta scaricato il file (circa 22Kb), estraetene i contenuti su D:. Ora premete Avvio -> Esegui -> CMD. Portatevi nella cartella dove avete estratto BBIE (nel nostro caso D:) e lanciate l'eseguibile come nell'immagine qui accanto (presupponendo che E: sia la lettera del vostro CD). Il risultato sarà la creazione del file image1.bin. Infine usate uno dei software per la masterizzazione indicati sopra per creare il CD. Quando vi chiede il boot image indicate semplicemente il file appena estratto: image1.bin. Aggiornamento: Questa guida funziona anche con il Service Pack 3.

  • Google - Non solo ricerche
    Google è indubbiamente il più conosciuto e più usato motore di ricerca del web. Ma forse non tutti sanno che Google mette a disposizione una serie di utilities che possono zervire per varie cose, con il vantaggio di essere gratuite (per lo meno nelle loro versioni "lite"). Vediamo quindi dove è possibile trovare queste utilities e a che cosa servono. Troviamo le utilities Per trovare queste utilities è sufficiente collegarsi con la pagina principale di Google e selezionare altro>> nel menù sopra il box per le ricerche. I vari servizi Vediamo ora nel dettaglio quali sono i vari programmi messi a disposizione da Google: Google Alerts: registrandovi e selezionando le categorie di vostro interesse potete ricevere in posta elettronica le ultime notizie sugli argomenti desiderati, impostando anche la frequenza con cui ricevere le notizie Google Calendar: un calendario online sul quale potete salvare gli eventi e condividerli con chi volete. I partecipanti ai vari eventi riceveranno un'email il giorno prima dell'evento come promemoria Google Directory: tutte le informazioni, classificate per categorie Google Documenti e Fogli di Lavoro: potete creare dei veri e propri documenti e fogli di lavoro (come in Word ed Excel) e condividerli con chi volete, in modo che siano sempre accessibili, anche se non siete davanti al vostro computer Funzioni speciali di Google: una piccola guida per imparare le cose che normalmente non si sanno sulle ricerche con Google (operazioni, traduzioni, ricerca di documenti specifici...) GMail: forse la funzionalità che più ha avuto successo e la più ricercata dagli utenti del web (contando che fino a poco fa era necessario essere invitati per accedervi). Una vera e propria casella di posta elettronica da 2,8 GB di spazio che consente inoltre di creare un account Google, necessario per accedere a diversi servizi di Google. Da apprezzare soprattutto il fatto che è possibile utilizzare questa casella di posta dai normali programmi di posta elettronica (Outlook, Outlook Express, FoxMail...) senza l'inconveniente della posta su provider concorrenti Google Maps: le mappe di tutto il mondo. Potete pianificare l'intinerario di un viaggio, vedere se ci sono attività commerciali o alberghi in zona, ricercare direttamente aziende e attività varie... Google Gruppi: create dei gruppi di discussione per gli argomenti che vi stanno più a cuore e invitate i vostri amici a partecipare Google Immagini: fare una ricerca nel web per immagini Google Labs: un'anteprima dei nuovi servizi di Google, dove poter esprimere anche dei giudizi Google Mobile: Google per il cellulare Google News: ricerche tra news da tutto il mondo Google Blog: ricerche tra i vari blog presenti nel mondo Google Libri: per le ricerche "full-text" tra migliaia di libri Google Video: i video inseriti dagli utenti, si possono trovare migliaia di video interessanti Google Web: il classico Google, il motore di ricerca che tutti ormai conoscono Altri strumenti di Google Oltre ai servizi già visti, accessibili direttamente via web, Google mette a disposizione alcuni programmi che permettono di sfruttare altre risorse di Google e del nostro computer. Vediamoli nel dettaglio. Blogger: permette di creare un vero e proprio blog sul web. Necessita di account Google Google Desktop: programma da scaricare che permette di catalogare i file del computer e, collegandosi a servizi di Google, di ricevere tutte le informazioni direttamente sul desktop Google Earth: programma da scaricare per avere sempre sul proprio computer tutte le mappe di Google, con tantissime strutture architettoniche precaricate. La versione gratuita permette la consultazione delle mappe, le versioni a pagamento permettono tra le altre cose di collegare dispositivi GPS per utilizzare il programma come un navigatore satellitare Google Maps Mobile: le mappe di Google sul cellulare Google Pack: un pacchetto che permette di installare automaticamente alcuni software Google e altri software utili (e soprattutto gratuiti) consigliati sempre da Google Picasa: un browser per le immagini sul nostro pc, permette facilmente di catalogare, modificare e condividere le immagini Google Talk: utilizzando l'account Google permette di ricevere notifiche sulla posta in arrivo (GMail), permette di chattare con i propri contatti e di effettuare conversazioni VoIP gratuite. Attenzione: i contatti devono avere account Google e Google Talk installato per utilizzare queste funzionalità Google Toolbar: aggiunge al browser la toolbar di google, per effettuare rapidamente ricerche e accedere facilmente ai vari servizi di Google Traduttore: permette di tradurre facilmente pagine web in altre lingue Altro strumento utile è sicuramente Google SketchUP, uno strumento semplice per il disegno 3D. La particolarità di questo software è che gli oggetti creati (in particolar modo edifici) possono essere inseriti in Google Earth. Altra cosa da notare è la possibilità di personalizzare la pagina iniziale di Google. Nella pagina iniziale di Google infatti è disponibile, in alto a destra, un link Accedi che, avendo un account Google, permette di personalizzare la homepage di Google. In questo modo possiamo inserire i vari servizi che ci interessano e possiamo inoltre aggiungere dei Feed RSS; in questo modo possiamo essere costantemente aggiornati sulle varie modifiche dei nostri siti preferiti (ad esempio potreste mettere Feed del Forum di PC-Facile, oppure la sezione download, o meglio ancora la sezione Guide). Quindi accedendo da qualsiasi computer avrete sempre a portata di mano le informazioni preferite. CONCLUSIONI Abbiamo visto che Google non ci mette solo a disposizione un potente motore di ricerca, ma ci fornisce anche altri servizi e programmi che possono tornarci utili nella vita quotidiana, in questa società sempre alla ricerca di nuove informazioni.

  • Partizionare un hard disk con GParted
    Avendo a che fare con i computer prima o poi si incappa nella parola chiamata partizione. Questa parola, riferita a un hard disk, indica che un hard disk è logicamente diviso in più unità; questa situazione può essere favorevole in quanto si possono tener divisi Sistema Operativo e dati. Installando il sistema operativo c'è sempre la possibilità di creare partizioni sul disco, ma raramente i sistemi operativi (almeno quelli di casa Microsoft) mettono a disposizione dei tool che permettono di modificare le partizioni una volta che il sistema operativo è installato. Ci si può quindi trovare nella situazione in cui si voglia dividere un disco in più partizioni, ma anche unire più partizioni in un unica partizione. Per queste operazioni ci si deve affidare a prodotti esterni, spesso e volentieri a pagamento. Oggi invece proponiamo un software gratuito: GParted. Una volta scaricata l'immagine del CD dovete ovviamente masterizzarla (ad esempio con NERO), quindi riavviare il computer con il cdrom inserito nell'unità. In questo modo al riavvio il computer caricherà il cdrom, dato che contiene file di avvio, e potrete utilizzare l'utility; accertatevi però che il boot sia impostato per avviare prima da cdrom (fate riferimento al manuale della vostra scheda madre)

  • Installare windows XP su una chiavetta USB
    Quante volte ci capita e ci tocca formattare, magari dovendo preoccuparci di fare anche dei backup? Abbiamo già visto come e con quali strumenti sia possibile salvare i dati del computer, ora vediamo come utilizzare uno strumento in più, utile proprio nei casi d'urgenza quando il computer si rifiuta di partire. ATTENZIONE: per poter seguire questa guida avete bisogno di un cd di Windows XP e della relativa licenza. La licenza dei sistemi operativi Windows permette l'utilizzo della copia del sistema operativo solamente sul computer con il quale è stato acquistato (parlo delle licenze OEM, quelle più diffuse per l'utenza normale). Quindi questa guida è applicabile solamente in casi di emergenza sul proprio computer; ogni utilizzo su computer diversi viola la licenza di utilizzo di Windows.

  • Modificare la funzione dei tasti su Windows XP o 2000
    QUATTRO SCENARI E UNA SOLUZIONE Immaginiamo di avere un computer portatile che spesso usiamo in viaggio. Immaginiamo che si sia rotto il tasto "Alt" e di non poter o voler usare una tastiera esterna Immaginiamo di avere una tastiera molto vecchia in cui manca il tasto "Windows" Immaginiamo di avere la necessità di disattivare un tasto che riteniamo "inutile" ma che spesso ci capita di premere per sbaglio, ad esempio "Caps Lock" Immaginiamo di avere un videogame in cui non ci è permesso riconfigurare il tasto per sparare con la tastiera In tutti e quattro i casi sarebbe molto comodo poter riconfigurare la funzione di un certo tasto (Alt, Windows e Caps Lock nei nostri scenari, ma potrebbe essere qualunque altro) in modo tale da cambiare il suo funzionamento. Detto in altre parole in questa guida spiegheramo come far in modo che il tasto Shift ad esempio si comporti come il tasto Alt che si è rotto sul portatile del primo scenario immaginato, ma potremmo invertire, disattivare o riconfigurare qualunque pulsante della tastiera. AVVERTENZE Per attivare la modifica è necessario resettare il computer La modifica sarà apportata a tutti i profili e non è possibile fare altrimenti La modifica sarà apportata a tutte le tastiere connesse al computer (se ce ne fossero più di una) La modifica è possibile solo su Windows 2000/XP/Vista COME FARE La modifica che abbiamo intenzione di fare è prevista e regolata da una chiave del registro di Windows, la seguente: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout Possiamo decidere di agire su di essa in due modi, cioè scrivendo i valori a mano oppure con l'aiuto di un piccolo programma grauito. Il primo modo è consigliabile per chi ha una certa dimestichezza col registro di Windows e vuole capire come funziona la chiave in questione. Il secondo modo è adatto per i meno esperti o per chi non riuscisse a mettere in pratica la spiegazione della modifica manuale. 1. Modifica manuale Andiamo su Start > Esegui e scriviamo REGEDIT. Nella finestra che apparirà ci spostiamo alla già citata chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout e la esportiamo selezionandola, cliccando su File >Esporta > Selezione e scegliendo dove e con che nome salvare il nostro file REG di backup. Se faremo dei pasticci basterà doppio-cliccare tale file per far tornare la chiave allo stato iniziale, cioè vuota. Ora possiamo iniziare a lavorare cliccando col destro sempre su quella chiave e scegliendo Nuovo > Valore binario. Il nome del nuovo valore dovrà essere per forza Scancode Map. Cliccate ora sul valore col tasto destro e premete Modifica dati binari. http://www.pc-facile.com/images/tutorials/thumbs/rimappare_tastiera_1.png Clicca qui per ingrandire Adesso viene la parte più complicata: come indicare a Windows quale tasto modificare e quale funzione vogliamo assegnargli? Dobbiamo fare riferimento a questa tabella in pdf in cui si vede come i vari elementi della tastiera sono associati a dei codici. Noi prenderemo in esame quelli della quarta colonna, chiamata "PS/2 Set 1 Make". Lì per ogni tasto elencato troviamo o una coppia di valori (es. "FC") oppure due coppie (es. "E0 5E"). Mettiamo caso di voler fare in modo che premendo il tasto Shift di sinistra si ottenga lo stesso risultato dell'Alt di sinistra. Guardando la tabella nella quarta colonna vediamo per il "Left Shift" il valore 2A mentre per il "Left Alt" il valore 38. Ora per scrivere in dati binari il cambiamento che vogliamo apportare dobbiamo tenere presente questo: la stringa che stiamo per creare sarà costituita da minimo 5 blocchi di 8 cifre ciascuno (40 numeri in totale), anche se poi scriveremo tutti i numeri di seguito. Il primo e il secondo blocco sono formati da 8 zeri (quindi 16 volte 0 in tutto) il terzo blocco indica con le prime due cifre quante sostituzioni dobbiamo fare ma aumentate di una unità. Ad esempio se vogliamo fare un solo cambiamento scriveremo "02000000". Se ne vogliamo fare 7 allora metteremo "08000000" Il quarto blocco indica quale funzione vogliamo dare a quale tasto. Si indica appunto prima la funzione e poi il tasto. se è presente un tasto o una funzione che ha come valore una sola coppia di numeri tali coppia deve essere seguita da una coppia di zero (es. "1D" diventa "1D00") se sono presenti tasti o funzioni che hanno come valori due coppie di numeri tali coppie vanno scritte al contrario (es. "E05B" diventa "5BE0"). se vanno rimappati più tasti si deve utilizzare un blocco da 8 numeri per ogni tasto L'ultimo blocco di numeri è formato da 8 zeri Pare difficile ma non lo è. Torniamo al nostro esempio. Abbiamo un solo cambiamento da fare, dare la funzione dell'Alt di sinistra al tasto Shift di sinistra. Ecco il valore binario che dobbiamo scrivere: 0000000000000000020000002a00380000000000 Come vedete in verde ci sono i 16 zero di inizio, in marrone il numero di cambiamenti aumentati di una unità, in blu il codice della funzione e del tasto, in rosso scuro gli 8 zero di chiusura. Se avessimo voluto disabilitare un tasto, invece di mettere i due o quattro valori per indicare la nuova funzione, avremmo dovuto usare quattro zeri. Nel seguente esempio sono stati disattivati i tasti windows di destra e di sinistra (quindi ci sono 2 cambiamenti in tutto): 00000000000000000300000000005BE000005CE000000000 Un altro esempio: ecco il tasto Windows di sinistra (nel PDF è chiamato "Left GUI") messo sullo Shift di sinistra 0000000000000000020000005be01d0000000000 Oltre ai tasti standard nella tabella se ne possono vedere elencati anche di molto particolari e comodi, come il taso "Mute" per togliere il volume, "My Computer" per aprire Risorse del computer o "WWW Favorites" per vedere i Preferiti di Internet Explorer. Quindi potete far diventare multimediale anche una tastiera che non lo sarebbe o stravolgere i tasti speciali di una che già lo è. 2. Modifica tramite programma Se non siamo pratici del registro di windows, non vogliamo affrontare le tabelle e i loro codici o semplicemente preferiamo un software che automatizzi in modo veloce i nostri cambiamenti, possiamo farci aiutare da un software freeware chiamato SharpKeys, liberamente scaricabile dal suo sito ufficiale: http://www.randyrants.com/sharpkeys/ Il programma è distribuito in tre comode versioni: MSI e EXE per installare l'applicazione e ZIP per averla "standalone", cioè utilizzabile senza alcun setup. Una volta avviato, dopo una piccola finestra di benvenuto (che appare solo al primo avvio), arriveremo a questa schermata: http://www.pc-facile.com/images/tutorials/thumbs/rimappare_tastiera_2.png Clicca qui per ingrandire Lì verranno elencate tutte le modifiche alla tastiera che andremo a fare. Per crearne una basta premere su "Add": fatto ciò arriveremo a una nuova finestra con due colonne: http://www.pc-facile.com/images/tutorials/thumbs/rimappare_tastiera_3.png Clicca qui per ingrandire Map this key (from key) indica il tasto che vogliamo cambiare To this key (to key) indica la nuova funzione che tale tasto deve avere Se non ce la caviamo con l'inglese o abbiamo dei dubbi c'è una alternativa allo scegliere le voci dall'elenco: basta cliccare "Type Key" sotto ciascuna colonna e quando appare la finestra con scritto "(press a key)" premere il tasto che vogliamo indicare. http://www.pc-facile.com/images/tutorials/thumbs/rimappare_tastiera_4.png Clicca qui per ingrandire Una volta scelti il tasto e la nuova funzione premiamo "Ok" e nella videata principale clicchiamo "Write to Registry". Per rendere effettiva la modifica è necessario riavviare. Gli altri pulsanti presenti nel programma sono: Edit per modificare un abbinamento chiave/funzione creato in precedenza Delete per eliminare un abbinamento chiave/funzione creato in precedenza Delete All per eliminare tutti gli abbinamenti chiave/funzione creati in precedenza Close per uscire dal programma ATTENZIONE: Per confemare l'aggiunta, la modifica o la cancellazione di un abbinamento chiave/funzione è sempre necessario premere su "Write to Registry" prima di chiudere il programma. LINK CORRELATI http://www.microsoft.com/whdc/device/input/w2kscan-map.mspx http://www.microsoft.com/whdc/device/input/Scancode.mspx

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